Progetto Volano

Progetto "Volàno"

Premessa e analisi della domanda e del contesto

Il badminton è uno sport altamente competitivo che mette a dura prova il fisiologico e sano narcisismo dell'atleta e il suo benessere psicologico. D'altra parte la giovane età pone lo sportivo di fronte a spinte contrastanti. Da un lato, infatti, egli è proiettato verso un'autonomia che non di rado percepisce e sperimenta in maniera confusa e angosciante. D'altro canto egli è attraversato da spinte regressive che fa fatica a gestire con efficacia. Tali dinamiche costituiscono il terreno nel quale si annidano fonti di disagio che possono insidiare non solo le prestazioni sportive, ma anche il benessere dell'atleta e la sua capacità di adattarsi in maniera creativa e originale all'ambiente. All'interno di tale scenario, la società sportiva costituisce, evidentemente, un luogo privilegiato nel quale si manifestano, spesso in maniera speciosa, le difficoltà dei ragazzi e nel quale è possibile e forse doveroso intercettare e ascoltare la loro domanda di aiuto e farne abbrivio di un percorso di confronto e crescita personale. Tale scopo può essere raggiunto attraverso la realizzazione di un servizio di counselling di gruppo.

Destinatari

Il target è costituito dagli atleti della società al quale il progetto viene proposto. È evidente che gli effetti secondari dovrebbero in qualche maniera investire anche l'intero staff della società sportiva, nonché le famiglie e il contesto e i contesti più larghi nei quali gli atleti si muovono.

È possibile concordare con la società l'eventuale possibilità di fornire un servizio di counselling anche al personale dello staff.

Obiettivi generali e specifici

  • Generali: fornire agli atleti uno spazio ben definito nel quale essi possano condividere ambizioni, speranze, difficoltà e innescare un processo di ascolto dinamico gruppale che possa essere interiorizzato e utilizzato per migliorare la capacità di fronteggiare ed elaborare le condizioni di stress.
  • Specifici: l'esperienza del counselling psicodinamico di gruppo consente ai soggetti di:
  • - prendere contatto difficoltà e risorse personali
  • - riflettere attraverso il gruppo sul proprio rapporto con l'attività sportiva
  • - valutare l'importanza della squadra e del gruppo anche nella pratica di uno sport altamente individualistico
  • - diventare maggiormente consapevoli dell'intimo rapporto che intercorre tra benessere e relazioni interpersonali, espressione delle emozioni, comunicazione
  • - diventare maggiormente capaci di riconoscere gli stati affettivi propri ed altrui, di esprimere le proprie emozioni e di comunicare in maniera efficace
  • - accrescere la tolleranza alla frustrazione, l'accettazione di sé e degli altri, la capacità di autoregolazione del comportamento
  • - promuovere la capacità di essere in relazione, di condividere esperienze, di riflettere e di prendere decisioni
  • - migliorare il clima di gruppo

Risultati attesi

Un percorso di counselling psicodinamico di gruppo:

  • - consente agli atleti di sperimentare un impegno concreto da parte della società sportiva di ascoltare le esigenze che non sempre pervengono alla formulazione di una domanda
  • - permette agli atleti di maturare la capacità di affrontare con maggiore efficacia le sollecitazioni incontrate durante la pratica sportiva
  • - contribuisce alla promozione di una cultura del benessere psicologico presso le società sportive

Metodologia

Gli atleti parteciperanno ad un percorso di counselling psicodinamico di gruppo. Il counselling, nella sua declinazione psicodinamica, consiste in un numero limitato di incontri all'interno dei quali i partecipanti, in gruppo e con la presenza di uno psicologo, possono condividere le difficoltà attuali, innescare una riflessione sulle difficoltà del passato, dare inizio ad un processo di ascolto dinamico che privilegi la soggettività di ciascuno e il rapporto con gli altri. Svolto attraverso il gruppo esso consente di mettere a fuoco limiti e risorse che caratterizzano le interazioni interpersonali e gruppali.

In virtù della sua etica deontologica e della sua professionalità, lo psicologo garantisce l'assoluta riservatezza sia rispetto alle modalità che ai contenuti dei colloqui di gruppo.

Attività e fasi

La società presenterà agli atleti la possibilità di partecipare al progetto descritto. Gli aderenti verranno suddivisi in gruppi di n. 10 soggetti ciascuno.

Ciascun gruppo così costituito parteciperà a n. 10 incontri di counselling con cadenza settimanale.

Responsabilità

L'attività di consultazione sarà condotta da uno psicologo esperto nel lavoro di intervento clinico con gli adolescenti e nell'uso della tecnica di counselling psicodinamico.

Tempi e luoghi

Il progetto dura 10 settimane. Ciascun colloquio ha la durata di 90 minuti.

Gli incontri si terranno presso lo studio dello psicologo che condurrà gli incontri.

Risorse

Il progetto viene finanziato dai fondi della società sportiva.

Valutazione

Agli atleti che svolgono un ciclo di colloqui viene consegnato, alla fine del percorso, un modulo sul quale poter riportare in forma anonima la propria opinione sull'esperienza. È possibile pensare all'uso di appositi test che consentano di valutare più a fondo difficoltà e fragilità dell'atleta e cambiamenti riscontrati nel corso dell'esperienza di counselling.

IL PROGETTO E' STATO SPUNTO DI UN ABSTRACT PRESENTATO AL XXXII WORLD CONGRESS OF SPORTS MEDICINE, Rome - 27/30 September 2012